Cause alimentari della parodontite

Sintomi e cura piorrea

Lo stretto legame che esiste tra la salute del nostro organismo e quello che mangiamo è indubbio: un'alimentazione varia ed equilibrata aiuta a mantenere uno stile di vita sano, mentre abitudini alimentari scorrette sono un importante fattore di rischio per vari tipi di patologie. Inoltre, alcune patologie richiedono di tenere sotto controllo il cibo che mangiamo per essere evitate o tenute sotto controllo.

La parodontite, l'infezione che colpisce il supporto del dente, non fa eccezione: in fondo la bocca è il primo ambiente con cui entra in contatto il cibo, prima che questo venga “elaborato” dal nostro corpo con la masticazione o con la digestione. Quindi gli elementi di cui è composto il cibo hanno un effetto diretto sull'ambiente orale. E mentre alcuni cibi hanno un effetto positivo sul parodonto, limitando o prevenendo l'infezione grazie alla loro composizione, altri possono invece favorirla o peggiorare una situazione già compromessa.

Prima di vedere quali sono questi cibi, chiariamo subito una cosa: non si tratta di vietare categoricamente un alimento, o di identificare un altro cibo come una panacea. Si tratta più che altro di identificare quali cibi possono essere di supporto a una terapia parodontale o aiutare in fatto di prevenzione, e quali al contrario si consiglia di evitare.

Quali nutrienti sono utili per la salute delle gengive?

Uno dei composti organici che sicuramente può solo giovare alla salute della nostra bocca (e non solo) è l’acido ascorbico, più nota con il nome di Vitamina C. Le sue proprietà antisettiche e antiossidanti aiutano a tenere a bada le infezioni. La Vitamina C ha anche un ruolo fondamentale nella composizione del collagene, contribuendo alla formazione degli amminoacidi di cui è composto, come l’idrossiprolina e l’idrossilisina. Dovete sapere infatti che il collagene è la proteina essenziale del tessuto parodontale, cioè il principale apparato di sostegno del dente.

A proposito di proteine, anche queste sono elementi con un importante ruolo nella lotta alla parodontite. Nel nostro organismo, le proteine svolgono una grandissima quantità di funzioni. La carenza di proteine può causare un rallentamento nella riparazione dei tessuti, quindi anche delle lesioni parodontali. Quindi una giusta assunzione di proteine contribuisce a velocizzare il processo di guarigione e di riparazione del tessuto.

Tornando invece alla vitamine, anche la giusta presenza delle Vitamine del gruppo B (soprattutto l’acido folico) influisce profondamente sulla guarigione dei tessuti lesionati, mentre una loro carenza può portare a ipersensibilità gengivale, ulcerazioni e riduzione delle gengive. O ancora, la Vitamina D contribuisce all’assimilazione e all’assorbimento di altri importanti nutrienti, come il calcio e il fosforo (due minerali importanti per lo sviluppo e la salute delle ossa).

Allo stesso modo è consigliabile l'assunzione di zinco, importante per il suo effetto antibatterico, e il ferro, che contribuisce alla produzione di enzimi con proprietà antimicrobica e antibatterica. Da non sottovalutare è anche l’importanza delle fibre, grazie al loro ruolo di controllo glicemico diminuiscono il rischio di malattia parodontale.

Cosa è meglio mangiare?

Data l'importanza dell’assunzione di vitamine di ogni tipo, i primi cibi consigliati durante una terapia parodontale sono sicuramente frutta e verdura. Il loro consumo, oltre a coadiuvare il processo di guarigione, è di grande aiuto anche ai soggetti che presentano una predisposizione alla malattia per prevenirne la comparsa. In più, un recente studio dell’Università di Pisa ha mostrato come il consumo quotidiano di kiwi contribuisce a una sostanziosa riduzione del sanguinamento gengivale, riducendo inoltre l'infiammazione e il distacco dei denti dalla gengiva. O ancora, sembra che il consumo di cipolla cruda, nonostante possa avere un effetto poco gradevole sull'alito, contribuisca al contrasto di ben 4 ceppi batterici responsabili delle infezioni gengivali.

Il calcio e i fosfati utili nella dieta dei pazienti parodontali possono essere assunti tramite il latte e i suoi derivati. In caso di intolleranza può essere tranquillamente sostituito dallo yogurt. Grazie a questi nutrienti sarà possibile rafforzare lo smalto dentale, contribuendo a creare uno strato protettivo del dente più resistente agli attacchi dei batteri.

Per quanto riguarda l'assunzione di fibre, una buona pratica consiste nel consumo di carboidrati con farine integrali. Pane e pasta integrale infatti hanno degli effetti benefici nella quantità di zuccheri presenti nel sangue. Consigliabile anche il consumo di pesce, alimento con un alto contenuto di Vitamina D e Omega 3, per la loro importante funzione antinfiammatoria. Altri cibi con cui è possibile comporre la dieta sono i legumi, l’orzo, le patate, le uova e i funghi freschi o seccati.

Cosa è meglio evitare?

Come abbiamo già detto, non ci sono alimenti categoricamente vietati, anche se di alcuni cibi sarebbe bene controllare il consumo senza eccedere.

La carne, ad esempio, può essere tranquillamente consumata una volta al giorno, prediligendo però la carne bianca alla carne rossa.  Quest'ultima sarebbe bene consumarla non più di una volta a settimana. È consigliabile anche tenere a bada il consumo di cibi grassi o ad alto contenuto di zuccheri, per gli effetti negativi che possono avere sulla salute dei denti e sull'ambiente della bocca.

Consigliamo anche di evitare fritture o cibi particolarmente croccanti. La loro masticazione infatti, sforzando i denti, può influire negativamente sul processo di guarigione, e aumentare l'irritabilità delle gengive.

Ovviamente, anche un'alimentazione perfetta, in caso di infezione in atto o di predisposizione, non può sostituire la diagnosi e la cura del dentista specialista. Si tratta però di un supporto utile a rendere le terapie di mantenimento e di prevenzione più rapide ed efficaci. È bene comunque dare importanza a tutte le precauzioni e ai trattamenti specifici di controllo dell'infezione: igiene domiciliare, sedute di pulizia professionale, terapia LASER assistita e controlli periodici dal dentista. In ogni caso, seguire questi consigli, oltre ad aiutare nel controllo dell’infezione parodontale, trattandosi di una alimentazione sana, varia ed equilibrata potrà contribuire anche alla salute non solo della bocca, ma dell'intero organismo.

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    Dott. Simone Stori – Dentista Bologna – Esperto Cura della parodontite Dr. Simone Stori Iscritto all'Ordine degli Odontoiatri di Bologna numero 1575 P.IVA 07217640726

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